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La terra si racconta

La terra si racconta | argille crude e terra (2022). Presentata al Festival della Ceramica di Verona alla mostra-concorso “Con le mani nella terra alla scoperta del mondo vegetale”.

Il pezzo è foggiato a colombino con argilla prelevata dal terreno intorno a una vecchia fabbrica di tubature in grès nella bergamasca. Il pastiche multicolore che la avvolge è realizzato con tutte le argille che uso, dal galestro alla porcellana.

L’opera vuole mostrare tutta la ricchezza che per me ceramista ha la parola “terra”.

Terra come suolo che ci nutre, frutto di una lunghissima trasformazione di elementi organici e minerali. Terra come quell’aggregato di minerali provenienti dal cuore stellare del pianeta che, sottoposto ad altissime temperature e pressioni, ha dato origine alle rocce e che dà origine, mutatis mutandis, alla ceramica.

La parte dura, immobile, quasi eterna del regno minerale, e la parte morbida, vivente del terreno. L’argilla è, tra i composti minerali, quel miracoloso prodotto che si lascia lavorare dalle mani dell’uomo come si lavora la terra perché dia frutto. In entrambi i casi l’opera si compie grazie a un elemento terzo, la forza vitale della natura e il calore del fuoco.