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Sculture

Una delle cose buone di questo periodo di segregazione è aver potuto, con la lentezza che richiede, portare avanti il lavoro su queste mie figure in grès nero che con scarsa fantasia ho chiamato donne-vaso. Sono ancora per me misteriose. Rivelano aspetti diversi di un femminile raccolto e assorto. Alcune regali e maestose, altre chine, schive, pudiche. Alcune ancora sono biscotto, in attesa dell'ultima prova del fuoco che le trasformerà irrimediabilmente....

Di ferro e di rame

Ovunque vada, il mio occhio segretamente è in cerca di forme. Quando sono entrata nel cimitero di Villandro, val d’Isarco, noto per la lavorazione delle croci in ferro battuto, non ho visto altro che questi piccoli contenitori appesi in ferro o rame. Uno diverso dall’altro, stondati anche sul fondo, con quegli irresistibili disegni che il tempo lascia sui materiali arcaici (ma forse anche la plastica consumata può avere una sua poesia). Pieni d’acqua per la recente pioggia, mi hanno subito riportato al sacro naturale, per cui l’acqua...

100 anni fa

Il 12 aprile 1919, all’indomani della sconfitta tedesca, nasceva a Weimar sotto la direzione dell’architetto Walter Gropius una scuola che unificava l’Accademia di belle arti e la Scuola di artigianato artistico. Chiedeva di ritornare all’artigianato seguendo l’esempio dell’Arts and Crafts Movement di William Morris e promuoveva una riconciliazione dei saperi tecnico e artistico, intellettuale e manuale. Sognava con toni visionari una comunità di artisti-artigiani che a partire da tecniche e metodi, pratica ed esperienza riunisse l’arte in tutte le sue manifestazioni rendendola popolare e collettiva. Cent’anni fa...

Open Work

La giornata di ieri, benedetta da un tempo splendido, si è conclusa con un rush finale in cui sono state decorate con grande partecipazione le 58 formelle che avevo preparato per Open Work, l’opera a parete pensata per il nuovo spazio dell’associazione Sloworking. La trafila ha scatenato l’immaginazione, una noce d’argilla è diventata il materiale di costruzione per ponti e ardite architetture. Spiriti zen hanno disturbato la superficie solo con tracce sottili. Una straordinaria varietà che evoca l’utopia a me più cara, l’equilibrio funambolico della bellezza plurale, l’armonia...